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UN ANNO A FIANCO DEGLI IMMIGRATI |
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Un anno fa apriva a Roma, nel quartiere San Lorenzo, il Centro Servizi Immigrati
promosso dall'ENGIM, dall'Istituto Fernando Santi e da Sesto Continente |
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È trascorso ormai un anno da quando il nostro sportello ha aperto al pubblico ed il bilancio è estremamente positivo.
Voltandoci indietro, tra le molte difficoltà che ci siamo trovati ad affrontare lungo il nostro percorso, rivediamo tutte le tappe affrontate e superate e possiamo affermare, con un minimo di orgoglio che non guasta, che siamo cresciuti. Siamo cresciuti umanamente e professionalmente; il nostro ringraziamento va alle persone straniere con cui abbiamo percorso un piccolo tratto di vita insieme e che ci hanno messo dinnanzi a mondi e situazioni che forse non avremmo ma potuto conoscere.
Certo, gli ostacoli, gli sforzi e talvolta le frustrazioni non sono mancate, ma la ricchezza che questa esperienza, che è in primis esperienza di vita, fa ormai parte di noi. Siamo cresciuti poi anche a livello di conoscenze, perché, ora lo sappiamo bene, la differenza tra teoria e prassi, tra la legge, così come possiamo apprenderla dai decreti o dai testi giuridici, e la sua applicazione pratica, la sua incarnazione in situazioni particolari e complicatissime dai mille risvolti umani e affettivi, è abissale. Questo oggi lo sappiamo bene.
Lo sappiamo bene incrociando gli sguardi delle persone che si rivolgono a noi e che hanno bisogno, come premessa a qualsiasi tipo di aiuto che potremmo mai fornire, di ascolto prima di tutto. I nostri occhi e le nostre menti, prima impegnate ad operare per problemi e soluzioni, sono ora pronte alla relazione. Questo è senza dubbio frutto di una nostra maggiore dimestichezza con le problematiche che incontra uno straniero immigrato nel nostro paese, ma è anche il risultato di un allenamento sociale e culturale che abbiamo potuto compiere grazie al CSI.
Naturalmente abbiamo anche appreso a separare il discorso politico da quello pragmatico: il nostro stesso desiderio, che ci ha fatto intraprendere e che ci spinge a continuare la nostra attività, fuga ogni dubbio su quale sia la nostra scelta di campo; però siamo consapevoli del fatto che l’illusione, anche se in buona fede, non è una buona compagna di viaggio per chi si ritrova ad affrontare e vivere una situazione di difficoltà.
Nell’arco di questo primo anno di attività il Centro Servizi Immigrati ha avuto numerose “visite” da parte di persone immigrate, oltre 300.
Nel gergo di noi operatori è invalsa la parola di contatto. Si tratta di cittadini stranieri giunti al nostro Centro per avere ragguagli, informazioni, consigli su cosa fare e a chi rivolgersi in relazione alle loro esigenze, necessità e problematiche.
Le informazioni hanno spaziato da quelle a carattere più orientativo a quelle più dettagliate e puntuali: dai ragguagli sulle modalità di presentazione delle domande, della documentazione necessaria, dei luoghi e tempi di inoltro, in merito alle pratiche di richiesta, rinnovo, conversione del permesso di soggiorno, ricongiungimento/coesione familiare, dalle informazioni di orientamento per ciò che concerne i servizi socio-assistenziali comunali in genere e municipali in particolare (attraverso l’indicazione della presenza e delle modalità di accesso), alle informazioni sull'iter specifico da percorrere per l'ottenimento di una parti- |
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colare certificato, servizio o per l'inoltro di una particolare domanda (es. richiesta del libretto sanitario, richiesta di alloggi di prima accoglienza, modalità di accesso a corsi di formazione, modalità di iscrizione al registro cittadino delle assistenti familiari).
Questa attività ci ha consentito di essere un punto di riferimento importante per la popolazione immigrata del quartiere e non solo, consentendoci di svolgere, nel tempo, una apprezzabile funzione di relé tra i vari servizi presenti sul territorio (ne è un esempio la collaborazione realizzata con i servizi sociali del III municipio). Tali “contatti” sono stati registrati e monitorati, fornendoci indicazioni su necessità e bisogni della popolazione immigrata (tra cui senza dubbio quello di informazione ne costituisce uno dei più importanti)
Il fulcro della nostra attività è consistito tuttavia nell’attività di assistenza che non si esauriva nel lavoro di informazione e orientamento di cui sopra. In questo caso si è proceduto all’apertura di veri e propri dossier, contenenti informazioni e documentazioni dettagliate sui casi sottoposti dalle persone straniere. Si tratta di situazioni quasi sempre molto complesse e al tempo stesso molto specifiche, che mal si prestano ad una illustrazione generalizzante. Alcune volte si è trattato di pratiche di rinnovo complicate, che non seguivano o non potevano seguire il normale iter previsto, a causa di deficienze che potevano riguardare la situazione lavorativa, così come quella alloggiativa (basti pensare alla difficoltà e alla discrezionalità nella concessione di un permesso di soggiorno in qualità di “in cerca di occupazione”, fosse anche con una lunga carriera di lavoratore alle spalle). Abbiamo cercato di stabilire contatti con i dirigenti degli uffici immigrazione di diverse questure, perorando le cause dei nostri assistiti, aiutandoli a produrre la documentazione necessaria, facendo, ove possibile, da tramite in prima persona nei colloqui presso le questure o presso lo sportello unico.
A tutt’oggi i dossier aperti sono 93 e riguardano persone delle più diverse nazionalità e con le più diverse problema-
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tiche. Il maggior numero di persone proviene dall’est Europa (con la Romania in testa tra le nazionalità), ma numerose sono anche quelle del sud America e dell’Africa.
Circa tre mesi fa abbiamo attivato una collaborazione con uno studio di avvocati associati che si occupano di immigrazione. In base alle esigenze che di volta in volta si sono presentate, abbiamo organizzato, presso il nostro Centro, dei colloqui: la collaborazione si è rivelata per noi preziosa. Diversi sono infatti i casi in cui l’assistenza legale si è rivelata necessaria: decreti di espulsione, istanze di rinnovo, conversione o ricongiungimento rigettate, ecc. L’ampliamento dei nostri servizi, reso possibile da professionisti seri ed affidabili, è stato per il nostro Centro un momento di crescita fondamentale.
Siamo inolre in contatto e abbiamo avviato una collaborazione con alcune strutture sindacali, per i casi concernenti problematiche legate all’attività lavorativa dei nostri assistiti: vertenze, conteggi, ecc. Due dei nostri operatori stanno svolgendo un’attività di affiancamento presso il CELSI di via Poliziano, sportello della CGIL che offre da diversi anni servizi di assistenza alla popolazione straniera, al fine di perfezionarsi e tenersi costantemente aggiornati sulle problematiche dell’immigrazione.
Il decreto flussi 2006 è stato per noi un banco di prova importante. Ci siamo per la prima volta confrontati con le pratiche per l’ottenimento del primo permesso di soggiorno. I casi seguiti sono stati 15, con una netta prevalenza delle pratiche concernenti il lavoro domestico. Abbiamo guidato gli assistiti alla compilazione dei kit, fornendo informazioni importanti sulla scorta delle indicazioni, non sempre tempestive e debitamente pubblicizzate, del Ministero degli Interni.
In conclusione possiamo affermare che il bilancio delle nostre attività, ad un anno dall’apertura del Centro, è stato positivo, soprattutto se confrontato con la difficoltà e complessità che un servizio di assistenza di questo tipo comporta, sia da un punto di vista strettamente operativo che, soprattutto, umano e relazionale. |
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