Nei primi giorni del mese di novembre, Sesto Continente ha superato le cento iscrizioni, cento persone, in gran parte giovani, che quest'anno hanno rinnovato l'iscrizione o aderito per la prima volta alla nostra Associazione, che sta diventando, sempre più, una realtà in costante crescita. E' un traguardo importante, inaspettato, soprattutto considerando che l'Associazione ha poco più di due anni di vita.
Le conferme e le nuove adesioni sono il frutto di un costante lavoro, un segnale tangibile del susseguirsi di riunioni ed attività, sono la conferma che il tempo, le idee e le risorse che abbiamo investito in questo progetto, in questa realtà, sono state condivise da molti nostri coetanei.
Al di là delle singole iniziative, pur importanti, la forza di Sesto Continente risiede proprio nei suoi soci, nei giovani che, a vari livelli, si impegnano come volontari nel Centro Servizi Immigrati, nel Team di progettazione o nel costituendo gruppo di lavoro dell'Equo
e Solidale, o si impegnano nel Consiglio Direttivo o, più semplicemente, partecipano alle varie iniziative promosse.
Questo fermento nella vita Associativa inizia, proprio in questo ultimo periodo, ad emergere con forza. Non solo, ormai, la sede di Largo degli Osci è invasa praticamente tutti i pomeriggi dai soci, ma sia la comunità di San Lorenzo, sia le isti- |
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tuzioni locali si stanno rendendo conto della nostra esistenza, invitandoci a dibattiti, conferenze e varie collaborazioni, offrendoci la possibiltà di conoscere e farci conoscere, di trasmettere le nostre esperienze e apprendere quelle degli altri, impostando tutti gli incontri all'insegna della cultura del confronto e del dialogo piuttosto che di quella del conflitto e dello scontro.
Ed è proprio il nostro modo di fare e di
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lavorare, all'insegna della cultura del confronto, del dialogo e della condivisione fraterna che contraddistingue Sesto Continente rispetto alle altre realtà esistenti e che dà all'Associazione la forza, lo spirito adatto per aggregare intorno a sé numerosi giovani molto diversi per religione, cultura, educazione e provenienza.
E' con questo spirito che quotidianamente affrontiamo i vari incontri o assemblee alle quali partecipiamo, sia all'interno dell'Associazione come all'esterno ed è con questo stesso spirito che accogliamo gli altri, vedendo nel diverso da noi non un nemico, ma un'opportunità per crescere ed arrichirsi osservando uno stesso fatto, un medesimo problema da più prospettive, liberi da pregiudizi di sorta.
E' questo soprattutto Sesto Continente, che, grazie ai propri soci, ai singoli individui che ne fanno parte, da un semplice contenitore formato da uno Statuto e tante belle parole, si è evoluto in una comunità, un luogo dove poter riversare le nostre aspirazioni ed iniziare a correggere, prima di tutto al nostro interno, tutte le prepotenze o le ingiustizie alle quali siamo vittime o semplici spettatori nella società, dove poter realizzare il mondo che immaginiamo, un luogo dove la “solidarietà” non rappresenta solo una bella parola.
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