Alla
fine di febbraio Sesto Continente, insieme all’ENGIM
ed all’Istituto Fernando Santi, inaugurerà una
nuova attività, il “Centro Servizi Immigrati”.
Già da alcuni mesi, volontari dell’Associazione,
si stanno preparando sulla legislazione vigente in tema
di immigrazione e sulle varie pratiche per fornire un’assistenza
adeguata alle persone che vorranno usufruire di questo
servizio.
Il Centro, che sarà pienamente operativo dall’inizio
di marzo e sarà situato presso Largo degli Osci n.
28, a Roma, oltre ai vari servizi offerti, in particolare
vuole essere uno strumento di ausilio per tutti gli stranieri
che necessitino del permesso di soggiorno o del suo rinnovo.
Non solo uno sportello informativo, ma, soprattutto, un punto
di assistenza e di aiuto pratico tra le trame della burocrazia
italiana, trame fitte ed irte di ostacoli per i cittadini,
impossibili per gli stranieri o per chi non ha una piena
padronanza della lingua italiana.
Per Sesto Continente, l’apertura di questo Centro rappresenta
un passo molto importante, un passo per passare dalla teoria
delle parole, alla pratica dei fatti, affrontando in prima
linea temi sui quali, per quasi un anno, abbiamo discusso
e vissuto da semplici spettatori. Un passo che, grazie alle
esperienze apportate al progetto dall’ENGIM e dall’Istituto
Fernando Santi, organizzazioni con alle spalle decenni di
attività e con una struttura ben più solida
della nostra, può arricchire enormemente l’Associazione
ed i singoli individui che ne fanno parte.
L’avvio, intrapreso già da qualche mese, |
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della
selezione e della formazione dei primi volontari dello sportello
ha suggerito ed innescato all’interno di Sesto Continente
profonde riflessioni sul futuro profilo dell’Associazione
stessa. Rimanere una
semplice associazione culturale o trasformarsi in
qualcos’altro? Fare quel
passettino in più e diventare un’associazione
di volontariato? Questi gli interrogativi principali.
Naturalmente siamo solo all’inizio di questa nuova attività. Anche
se l’entusiasmo e la partecipazione dimostrata negli incontri preparatori
sono stati incoraggianti, molto dipenderà dai mesi successivi. La sfida
che ci siamo posti e l’impegno che abbiamo dato ai nostri partners è quello
di fornire un numero ed una preparazione adeguata ai nostri volontari. Sarà nostro
costante compito quello di arricchire lo sportello di |
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nuovi e validi
elementi, che si impegnino avendo piena coscienza che quello
che fanno è importante non solo per l’Associazione,
ma soprattutto per le persone che usufruiranno dei servizi
messi a loro disposizione.
L’obiettivo delle tre associazioni promotrici naturalmente non è limitato
soltanto a tenere aperto questo sportello per un pomeriggio a settimana, ma mira
ad aumentare sia i giorni di apertura che la gamma dei servizi offerti. Già alcune
idee sono in cantiere, molto dipenderà però da come sapremo gestire
i primi mesi e l’avvio di questo progetto.
L’entusiasmo dei giovani di Sesto Continente, le competenze messe a disposizione
dall’Istituto Fernando Santi e le strutture dell’ENGIM, unite alla
serietà che accomuna tutte e tre le organizzazioni, fanno presagire dei
dicreti risultati.
Sicuramente, da parte di Sesto Continente il “Centro Servizi Immigrati” rappresenterà il
primo impegno e il primo punto tra le varie attività, per non deludere
le altre organizzazioni promotrici, per non abbandonare a se stessi i giovani
che in nome dell’Associazione investono il loro tempo e, soprattutto, per
non ritornare ad essere semplici testimoni in un fenomeno, come quello dell’immigrazione,
che sicuramente condizionerà la società dei prossimi anni, ma vivere
da protagonisti, disegnando ed impegnandoci attivamente per trasformare il domani,
nel futuro che vogliamo. |