Per l'anagrafe egiziana Arafat è
nato il 24 agosto 1929 al Cairo, ma lui sostiene
di esser nato il 4 agosto dello stesso anno a Gerusalemme
e alcune biografie ne attribuiscono i natali a Gaza
o in altre località. Anche il suo nome sarebbe Mohammed
o Abdul Rahman e Yasser solo un nomignolo familiare. Con
la creazione dello Stato di Israele, nel 1946 si
rifugia a Gaza e poi in Egitto dove diventa presidente
dell'Unione degli studenti palestinesi dal 1952
al 1956. La sua adesione
alla causa palestinese risale ai primi anni Cinquanta,
quando frequenta l'università al Cairo. Nel 1956
partecipa alla guerra di Suez nelle fila dell'esercito
egiziano. Successivamente
va in Kuwait e fonda nell'ottobre 1959 Al Fatah,
un movimento di liberazione che, dopo la creazione
dell'Olp nel 1964, ne diventerà la principale
componente. Entra in clandestinità e riappare,
dopo la guerra del 1967, con il nome di battaglia
di Abu Ammar.
Nel
1974 viene eletto presidente del Comitato esecutivo
dell'OLP (Organizzazione per la Liberazione della
Palestina).
Supera indenne
il 'settembre nero' del 1970, quando re Hussein
scatena una repressione militare contro i feddayn
e lo caccia dalla Giordania: il quartier generale
dell'Olp si trasferisce a Beirut.
Il
vertice arabo di Rabat, nel 1974, riconosce l'OLP
come il solo e legittimo rappresentante del popolo
palestinese. L'invasione
israeliana del Libano nel 1982 lo costringe a spostare
la direzione Olp a Tunisi. Nel
1988 rinuncia pubblicamente al terrorismo. Musulmano
sunnita, nel 1992 sposa la propria assistente,
la cristiana Suha Tawil, da cui ha una figlia. Nel
settembre 1993, dopo trattative segrete tra
Olp e Israele mediate dalla Norvegia, riesce
ad arrivare alla storica firma della Dichiarazione
di principi comune e alla indimenticabile stretta
di mano con il premier israeliano Yitzhak Rabin
a Washington, che gli vale il Nobel per la pace.
Nel 1994, dopo 27 anni di esi-
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