Circa
un anno fa, il 12 giugno del 2003, veniva fondato Sesto
Continente.
Per ricordare l'evento e festeggiare il primo compleanno della nostra Associazione,
abbiamo deciso di organizzare una "Cena dei Continenti", un'occasione
per alimentare la condivisione, la socializzazione e lo spirito di gruppo tra
i soci e coloro che ci sono stati vicini in questo difficilissimo primo anno.
Un'occasione anche per conoscere, attraverso piatti tipici provenienti dalle
diverse parti del mondo, culture se non proprio, in quest'era globalizzata, a
noi estranee, perlomeno differenti.
Naturalmente è un periodo troppo breve per incominciare a fare i primi
bilanci di un'esperienza che ha la presunzione di vivere a lungo, ma, almeno,
si può iniziare a veder disegnati i primi contorni, seppur sfumati, che
delineano le attività di Sesto Continente.
La base associativa è in costante in continua e costante crescita, non
solo sotto l'aspetto quantitativo, ma anche per
quanto riguarda la partecipazione e l'im- |
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pegno.
Inoltre il ritmo delle nostre iniziative, anche in mancanza di spazi idonei per
espletarle al meglio, è in costante aumento, segno indiscusso della
volontà dei soci di ampliare e consolidare i confini di Sesto Continente.
Infine, siamo riusciti a supplire alle scarse |
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risorse materiali,
facendo leva soprattutto su quelle umane e sull'enorme
potenzialità che un gruppo di giovani motivati può esprimere.
Quest'anno, appena trascorso è stato sicuramente difficilissimo, probabilmente
uno de più difficili ed impegnativi che mai dovrà affrontare la
nostra associazione, ma possiamo essere orgogliosi di averlo superato al meglio
ed essere fiduciosamente ottimisti su quello che potrà essere il futuro
di Sesto Continente.
Sicuramente nella nostra organizzazione, come in ogni aggregazione composta da
esseri umani, ci sono, se non proprio degli aspetti negativi, almeno delle ombre
da correggere ed illuminare.
Ma questa non è l'occasione adatta. Adesso è il momento di festeggiare,
poi, in seguito, tutti insieme, penseremo a riflettere ed eventualmente corregere
gli errori commessi.
Questo è il momento della festa, della nostra festa e non si può che
concludere augurando a tutti, come da tradizione, cento di questi giorni. |